Financial Advisory

la Consulenza Strategica Aziendale per la Finanza Straordinaria

In un contesto di tassi instabili, tensioni geopolitiche e crescente complessità normativa, molte imprese italiane si trovano ad affrontare decisioni finanziarie straordinarie senza un supporto strutturato: è qui che il financial advisory diventa determinante.

Il financial advisory è il servizio di consulenza specialistica che affianca imprenditori e direzioni aziendali nelle decisioni di finanza straordinaria: M&A, ristrutturazione del debito, accesso al credito, pianificazione strategica. Un advisor qualificato integra analisi finanziaria, competenze normative e visione di mercato per orientare scelte sostenibili, senza promettere risultati garantiti.

Cos’è il financial advisory e a chi si rivolge

In un contesto di mercato caratterizzato da instabilità dei tassi, tensioni geopolitiche e crescente complessità normativa, il financial advisory rappresenta per le aziende italiane, in particolare le PMI, uno strumento di orientamento strategico più che una funzione meramente esecutiva.

Il servizio si rivolge a imprenditori, family business e gruppi industriali che affrontano fasi di crescita o, di contro, tensione finanziaria, transizione generazionale, riorganizzazione del capitale o diversificazione delle fonti di finanziamento.

A differenza della consulenza gestionale generalista, il financial advisory si concentra sulla dimensione finanziaria delle decisioni d’impresa: struttura del capitale, sostenibilità del debito, valutazione di asset, ottimizzazione del circolante e opportunità di investimento.

È una funzione che richiede indipendenza di giudizio che richiede indipendenza di giudizio, competenze finanziarie e una conoscenza trasversale del quadro regolamentare, dal TUF al TUB, passando per la disciplina del factoring e delle cartolarizzazioni fino agli strumenti previsti per la gestione della crisi d’impresa .

Consulenza strategica aziendale: quando diventa necessaria

La consulenza strategica aziendale interviene tipicamente nei momenti di svolta: predisposizione di un business plan per l’accesso al credito, riorganizzazione societaria, valutazione delle performance in vista di un’operazione straordinaria, definizione di un piano industriale pluriennale. Le aree di intervento più frequenti includono:

  •     analisi della struttura finanziaria e del capitale circolante
  •     definizione di piani di sviluppo e budget previsionali
  •     supporto nella predisposizione di documentazione per investitori o istituti di credito
  •     valutazione preliminare di scenari di crescita per linee interne o operazioni di M&A

Per le realtà che intendono approfondire questi temi, SBG mette a disposizione un percorso dedicato di consulenza strategica aziendale attraverso l’area SBG Consulting.

Finanza straordinaria: M&A, ristrutturazione del debito e accesso al credito

La consulenza finanza straordinaria copre un ventaglio di operazioni non ricorrenti: fusioni e acquisizioni, cessioni di ramo d’azienda, ristrutturazioni del debito, ricapitalizzazioni. Nel 2025 il mercato italiano M&A ha registrato complessivamente 1.463 operazioni completate, in crescita del 2% rispetto al 2024, per un controvalore complessivo di circa 74 miliardi di euro, in calo del 7% (fonte: KPMG Corporate Finance, Rapporto M&A 2025).

Quando la difficoltà finanziaria è già in atto, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) mette a disposizione dell’impresa diversi percorsi e strumenti di risanamento. Tra questi assume particolare rilievo la composizione negoziata, disciplinata dal Titolo II del Codice: un percorso volontario e stragiudiziale che consente all’imprenditore, affiancato da un esperto indipendente e dai propri advisor, di negoziare con i creditori mantenendo la gestione dell’impresa.

Sul fronte dell’accesso al credito, SBG Consulting supporta l’impresa nell’analisi del fabbisogno finanziario e nella strutturazione dell’operazione; l’attività di messa in relazione con banche e intermediari e di mediazione creditizia è svolta attraverso SBG Mediazione Creditizia. Le soluzioni possono comprendere finanziamenti bancari, factoring, garanzie pubbliche, strumenti di finanza strutturata e canali alternativi. 

Come scegliere un advisor finanziario: requisiti e garanzie normative

Nella selezione di un partner di financial advisory è opportuno verificare verificare l’esperienza su operazioni comparabili, le eventuali autorizzazioni o iscrizioni richieste per le specifiche attività svolte, la trasparenza della struttura dei compensi e la gestione dei potenziali conflitti di interesse. Un advisor serio non promette esiti garantiti, ma fornisce analisi, scenari e supporto negoziale basati su dati verificabili.

Il processo di financial advisory in SBG Consulting

In SBG il percorso di financial advisory si articola generalmente in quattro fasi:

  1. Analisi preliminare : lettura della struttura patrimoniale, finanziaria e reddituale dell’azienda, individuazione degli obiettivi strategici e delle priorità dell’imprenditore.
  2. Due diligence: verifica documentale e finanziaria propedeutica a operazioni straordinarie o a richieste di finanziamento, con individuazione di eventuali criticità.
  3. Strutturazione dell’operazione: definizione di scenari alternativi, opzioni di finanziamento e supporto nella negoziazione con le controparti coinvolte.
  4. Monitoraggio: accompagnamento post-operazione per la verifica del rispetto dei piani concordati e dei relativi covenant.

Caso concreto:

Un’azienda manifatturiera del Nord Italia, in fase di passaggio generazionale, si è rivolta a SBG Consulting per valutare una riorganizzazione societaria propedeutica all’ingresso di un socio finanziario. L’attività ha incluso analisi della struttura del capitale, predisposizione della documentazione per gli investitori e supporto nella negoziazione dei termini.

Domande frequenti

Quanto costa un servizio di financial advisory?

I compensi variano in base alla complessità dell’operazione e possono prevedere fee fisse, retainer periodici o componenti di success fee. Una struttura di compenso trasparente va sempre concordata preventivamente.

Un advisor di finanza straordinaria può garantire il buon esito di un’operazione di M&A?

No, nessun advisor può garantire l’esito di un’operazione, che dipende da fattori di mercato e condizioni negoziali. Il valore del servizio sta nell’analisi e nel supporto, non nella promessa di risultati.

Che differenza c’è tra financial advisory e mediazione creditizia?

Il financial advisory supporta l’impresa nell’analisi finanziaria e nella strutturazione delle operazioni. Quando l’attività comporta la messa in relazione con banche o intermediari per ottenere un finanziamento, interviene la mediazione creditizia, svolta da soggetti iscritti all’OAM.

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